Gio 20 Lug 2006
La storia di Sara
Postato da admin in Missioni
In guerra si muore anche dentro
Baghdad, domenica 5 dicembre 2004
Ieri sera, verso le dieci, per colpa di una bombola di gas difettosa brucia una casa a Baghdad.
Una delle tante disgrazie che qui succedono.
Nella casa che brucia ci sono otto persone.
Sette adulti e Sara.
Sara ha più o meno dieci giorni di vita e ci è stata portata d’urgenza ieri notte qui al nostro Ospedale della CRI al Medical City di Baghdad.
E’ ancora viva perché sua madre, che l’aveva in grembo, colta dalle fiamme l’ha protetta con il suo corpo.
Ultimo gesto di amore e protezione.
Della mamma non sappiamo molto: sappiamo che è stata portata assieme agli altri sei che erano nella casa, tutti ustionati, in altri ospedali.
Sono in gravissime condizioni e ci hanno detto che erano talmente bruciati da sembrare cotti.
Per loro pochissime o quasi nulle le speranze di vita, purtroppo.
Sara ha diverse ustioni di secondo e terzo grado soprattutto ai piedini, a quello sinistro in particolare.
Probabilmente spuntavano dal grembo della mamma che ha cercato disperatamente di proteggerla rannicchiandosi su di lei.
A noi l’hanno portata dei vicini di casa che, dopo aver sfondato la porta, l’hanno trovata piangente sotto la mamma.
E’ nata una gara tra la nostra gente e quella irachena del Nostro Reparto al sesto piano del Medical City per cercare di dare a Sara tutto il possibile. Ogni assistenza.
E’ stata medicata e poi abbiamo cercato il latte per neonati, vestitini ed altro; abbiamo trovato quasi tutto con tanto amore.
Oggi pomeriggio una dottoressa irachena ed una infermiera italiana erano a stirare magliettine portate con difficoltà a misura per Sara, accomunate dall’essere donna.
Domani arrivano i vestitini nuovi. Oggi non è stato possibile: c’era pericolo nelle strade.
Il pannolino, la misura più piccola che avevamo, la veste fino alle ascelle e la rende ancora più piccola ed indifesa.
Sara sarà il nostro Gesù Bambino per questo Natale.
Il Bambinello lo aspettavamo tra qualche giorno.
Così per noi è già Natale.
Forza piccola Sara, non deluderci.
Noi ce la metteremo tutta per rimandarti dai tuoi parenti.
questa è una delle tante storie, belle o brutte, che raccontano quelli come noi
Roberto Baldessarelli
Baghdad (Iraq)
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Roberto Baldessarelli


Luglio 23rd, 2006 at 12:38
…scrivere su carta i sentimenti è difficile, la penna non scorre e trasmetterli ad altri è ancora piu difficile.. ma per tutti quelli che come noi credono ancora di poter donare un sorriso, una lacrima, un sogno, una speranza a tutti coloro che soffrono, ovunque essi siano, resta il ricordo di non aver dato mai abbastanza…
a tutte le Sare che adesso sorridono vittoriose e a tutte le Sare che ci sorridono dal cielo va il nostro ricordo piu bello…capina